sabato 1 marzo 2008

Freddo e buio


Ci stiamo tutti dimenticando una cosa fondamentale.
La vita e' fatta anche di tragedie.E soprattutto ci stiamo dimenticando che l'uomo e' fatto per rompersi.
MI sono scoperto a rifletterci nelle occasioni di morti sui tavoli operatori.Vite spente sopra un freddo e lucente tavolo d'acciaio,e spesso per banali operazioni di routine.
Chiaramente scatta la rabbia verso i medici incompetenti.Lo capisco benissmo da parte della famiglia.Ma il problema e'l'opinione pubblica.
Essere medico non significa essere infallibile.Non e'previsto nel ruolo dell'uomo essere infallibile,mentre e' previsto che l'uomo sia fatto per andarsene facilmente.E per quanto un medico possa essere bravo,ogni operazione chirurgica e'in realta' una sorta di sfida alla natura.Un modo di nuotare contro la corrente della vita.Capisco benissimo che faccia male,e che spesso ci sia una responsabilita' oggettiva da parte dei medici,ma attribuendo le colpe solamente a loro,dimentichiamo la fragilita' della vita stessa.Sempre piu difficile e'l'accettazione del fatto che il dramma possa colpire senza una mano insanguinata.E in questo vedo sempre piu bisogno di colpevoli.
Cronaca di questi giorni e' il ritrovamento dei corpi dei due ragazzini scomparsi 20 mesi fa.Il buio di una profonda cisterna ci ha restituito in tutta la sua drammaticita'la nostra fragilita'.
In carcere,a pagare,da molti mesi c'e il padre.
Personaggio impulsivo e manesco ci dicono i giornalisti.Di sicuro l'orco perfetto e il mostro della situazione per l'opinione pubblica.Dall'inizio di questa storia e' stato subito chiaro,se un colpevole doveva esserci,quello era di sicuro lui.
Oggi,con il ritrovamento dei corpi,emerge la sensazione,che molto realisticamente,si tratti di un incidente,una triste disgrazia.Proprio per il motivo stesso che non e' bisogno di mostri per le tragedie,ci troviamo davanti all'atroce dubbio di aver gridato al colpevole senza fare i conti con la realta'.
Spesso parlando con la gente,vedo che non c'e volonta' di accettare la fatalita',ma c'e la voglia,il bisogno di guardare l'orco in faccia.Sembrano essere dispiaciuti nel scoprire che forse,non c'e nessun barbablu da impiccare e da insultare.
Leggendo i giornali:"i ragazzini caduti nella cisterna cercando di sfuggire al padre."
Non si rinuncia all'idea della creatura del male che insegue con le bave alla bocca i bambini.
Oggi invece si fa sempre piu strada l'ipotesi della caduta accidentale.Un incidente durante un gioco.Come se non fosse mai successo un fatto simile poi...anzi,e' successo proprio la sera del ritrovamento.Un ragazzino,uno dei tanti che frequentava quello strano posto,cade nello stesso foro ma ha la fortuna di non essere solo,e gli amici chiamano aiuto.Inutile poi rievocare gli spettri del Vermicino.
Ma intanto i giornali non mancano di precisare che il padre e' vicino di cella di Angelo Izzo.
Magari alla fine il mostro c'e davvero,chi lo sa,e in fondo a questo punto,anche se fosse,chi se ne frega.
Il punto e' che l'opinione pubblica,non e' piu allenata al dramma della vita.La gente ha bisogno di assassini,di cause che precedano le conseguenze.Qualunque cosa che faccia dimenticare la caducita' spontanea della vita.Una cosa e'certa.Quei due ragazzini hanno fatto una fine tremenda.
E mentre fuori si scatenava il circo delle accuse,dei babau,delle testimonianze confuse,delle ricerche in mezza Europa,la vita che si spegneva,si rivelava cinica e fredda come il buio fondo di una cisterna.

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