
"Un uomo solo e' sempre in cattiva compagnia"
Valéry
Non se ne esce purtroppo.Mi ritrovo qui a cercare di trovare una soluzione.
Ricordo che da bambino mia madre mi guardava triste mentre stavo seduto nelle piccole giostrine,quelle che girano
su se stesse,quelle sempre vuote,con i cavallini cosi inquietanti.Mi guardava triste perche non mi divertivo.Non ero felice.Non ridevo.
PErche?non lo so.Eppure non stavo male,ero un bambino sereno nel suo isolamento.Una solitudine con il sorrisetto sulle labbra.
La maestra delle elementari si preoccupava perche socializzavo poco, e non andava bene."Federico,ma non hai degli amichetti dove vivi?"
e io sorridendo "no ma mi diverto tanto".
Poi arrivano i compagni di una vita e tutto il resto.Tutto e' sereno,eppure non riesco a sentirmi parte di qualcosa.
Non sono felice,ma di sicuro sereno.
La felicita poi l'ho vissuta.Forse era meglio non averla mai conosciuta,perche oggi che non c'e piu,la mia solitudine non e' piu serena come
quella del me stesso fanciulletto.Oggi e' tutto piu amaro.Oggi sono qui che non riesco a trovare la strada,che cerco cose impossibili,che non trovo la forza
di inseguire obiettivi,che rinuncio a beni preziosi perche ho ancora troppe ferite ch bruciano al sole.
Oggi sono qui che cerco di capire bene chi sono veramente.Non ho piu obbiettivi,motivi,sostegni.sono semplicemente qui.A pulsare sangue nelle vene
ad aspettare qualcosa.Mi ritrovo a cercare frammenti di compagnia,a ringhiare contro tutto e tutti,e a volte a non alzarmi dal letto.
Mille frasi mi rimbombano in testa e nessuna che mi aiuti a capire:
"Abisso sei cambiato"-"Abisso ci mettessi una vita intera,io ti tagliero la gola"-"Abisso mi dispiace ma sei un violento"_"Abisso ti stai isolando dal mondo"
"Abisso non stai bene si vede"-"Abisso spacchiamo tutto"-"Abisso sentiro' parlare di te"-"Abisso vorrei non averti mai conosciuto"-Abisso Abisso Abisso..
Avra pure un senso questa parola.Una destinazione piu che una provenienza.Resta da vedere come sia il fondo di questo abisso.Un asfalto caldo con il mio
sangue che cola,un campo battuto dal vento e la mia pelle che brucia,un corridoio di ospedale,un letto condiviso al mattino presto,lo sguardo amorevole
di qualcuno
il fango,una mano stretta nella mia...chissa.
Intanto preparamoci ad affrontare l'inverno,sperando che congeli la mia anima.
2 commenti:
"Tutto il problema della vita è dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con altri"
Cesare Pavese
bella per l'inverno quindi, ne prevedo uno coi fiocchi.
baratri e sprazzi di luce, pane pei miei denti.
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