domenica 7 dicembre 2008

Quando alice ruppe lo specchio


Un sogno con la pellicola sporca.Un sogno in riversato video e di bassa qualita'.E io spettatore dentro il film.
Muri scrostati,carta da parati ingiallita e ammuffita.Padelle a raccogliere perdite d'acqua.Coperte color ocra e grigio scuro
su di un letto sfatto.Odore di roba da mangiare e stracci lasciati ad asciugare davanti ad una stufa.Se non siamo nella piu
triste Germania dell'Est allora non so dove siamo..
Una prostituta grassa,si vedono i suoi capelli rossi scendere sulle spalle lentigginose,un viso orrendo,sporco,addirittura irsuto,che nemmeno
Fulci ubriaco..
Un uomo grasso,lurido,sopra di lei con il suo faccione spento e lo sguardo inebetito.Nessun suono in questo malato film nella mia mente.
Un movimento della pellicola,una messa a fuoco,qualche taglio,bruciature ai lati.
Buttergeit apprezzerebbe tantissimo.
Carne strofinata,lingue,bave,occhi capottati,muti grugniti.
Alla fine dell'osceno e inutile amplesso,comincia la malattia vera.Nello sguardo dell'uomo non si legge nulla di umano,forse una leggera paura di quello che sta
per fare mentre si allaccia i pantaloni marroni sudici e bagnati.
La donna e' qualcosa che non vorrei guardare ma il sogno ha deciso il contrario.
Il primo suono a udirsi in questa psico-pellicola e' l'urlo della donna a cui l'uomo sta scuoiando la faccia.Non ne intuisco il metodo ma vedo strappata
questa orrenda faccia e gettata a terra.Un urlo di Munch viscido,umidiccio,rosso..La pelle come una maschera si affloscia e con lei anche l'urlo della donna,come se si schiantasse addosso ad una spugna.
Rimane la vischiosa mucosa insanguinata della pelle interna,li afflosciata sul pavimento.
Mi sveglio e sono le 17:30.Ora di muoversi e di andare a lavoro.

boh....

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