giovedì 28 febbraio 2008

Fuoco dal cielo


Peccato.
Il satellite impazzito e' stato abbattuto.
Piccolo riepilogo della storia.Un satellite metereologico USA una volta spedito in orbita,non ha mai fuzionato a dovere,e suoi razzi propulsivi non sono mai partiti.Quindi ecco un bidone fluttuante sopra l'atmosfera,senza controllo e con i serbatoi pieni di idrazina.500 kg per la precisione.Ebbene all'improvviso,attratto dalla gravita ecco il satellita in caduta libera verso la terra.Panico generale ed eccitazione mia.Nessuno sa dove possa schiantarsi.Oltre il terribile ipotetico impatto il problema e' proprio l'idrazina,che per la cronaca e' un propellente decisamente tossico,che assicurerebbe una nube tossica sprigionata dal cratere dell'impatto.
Certo avrebbe potuto cadere in mezzo all'oceano.Ma nella mia testa scorrevano film di metropoli nel panico devastate da una terribile espolisone,gente che fugge sotto un cielo rosso sangue,vetri in frantumi,fuoco e soprattutto terrore.
Certo avessero scoperto che era diretto in precipizio verso Teheran nessuno avrebbe detto nulla,ma avendo scoperto che probabilmente il luogo dell'impatto dovrebbe essere stato il nord america,si e' pensato bene di abbatterlo.
Un missile partito da una porta aerei ha fregato il nostro satellite cattivo.Ora come ora ci sono una indeterminata serie di detriti che galleggiano sopra l'atmosfera.Nessuno di questi detriti dovrebbe creare danni dato che brucerebbero al rientro nell'atmosfera.
Adesso polemiche.Russia e Cina protestano ritenendo sia questa,nient'altro che una prova di forza,una sorta di test missilistico.Anche perche nel Gennaio 2007 lo stesso destino ebbe un satellite distrutto da un missile Cinese.Certo gli USA non potevano essere di meno.
In ogni caso,una occasione persa per una piccola apocalisse.il fuoco che cade dal cielo e' per ora rinviato.
Sempre in fiduciosa attesa aspettiamo.

Tanto per iniziare devo ammettere con me stesso una sorta di schizofrenia.Il mio quasi costante silenzio,il mio sorriso,la mia benevolenza,il mio fischiettare per la strada,in realta'non sono la manifestazione del mio essere in pace con il mondo,ma e'la serenita' nel convivere con il mio odio.Quando cammino nella piazza della mia citta' non posso far altro che schifarmi della poverta' della gente.Non sopporto i sorrisi idioti,non sopporto chi saluta in continuazione,odio chi manifesta interesse verso qualcun altro.Odio l'entusiasmo di chi e' felice,e il muso di chi e' triste.Mi fa schifo il popolo.Il belare,il coro,gli slogan collettivi.Chi piange insieme e chi ride insieme.Come non diffidare da chi sa sempre cosa dire e cosa fare,dal senso pratico,dal dovere,dall'essere sempre pronti.Mi fanno quasi paura i bravi ragazzi,chi sa tutto ma non parla mai,chi ha paura dell'ombra,chi dorme sempre,chi parla di liberta,di diritti di doveri.Rabbrividisco di fronte a chi pretende di essere felice,di aver successo,di rispondere a dei requisiti che la societa' richiede,da chi parla di giustizia ma si nasconde in casa.Scaricherei caricatori addosso a chi parla di umilta',di toni bassi,di democrazia,di serieta',di vita come il mondo chiama.Lo scandalo e' che nonstante tutto,non mi sento inadeguato.Lo scandalo e'che sono felice,che in realta' ribollendo d'odio,di fronte a un sorriso,io sorrido.Di fronte a un dolore,mi affliggo,e quando sarebbe il momento di distruggere tutto e tutti, una immensa pieta'si impossessa di me.Quando l'odio pulsa nel mio cervello,cadendo nello sguardo di chiunque ,mi trovo improvvisamente schiavo della mia umanita'.Forse mi incontrassi per la strada mi martellerei violentemente.Spero un giorno di guarire da questo male.Nel frattempo attendo in silenzio,con il martello in mano.