giovedì 14 agosto 2008

Siberian Lucifer


"And sixsixsix It makes us sick"
LUCIFER OVER LONDON Current 93


Lo si immagina sempre immerso in mari di lava,in foreste infuocate.
Il viso tirato in una risata isterica,uno sguardo crudele.
Io invece me lo immagino solo come un cane,triste e malinconico
apparentemente debole e piegato.Sicuramente incompreso.
Lucifero caduto dal cielo,ma non come un esiliato,ma come un frutto maturo,pieno di vita
e portatore di luce.
In mezzo alla neve,calpestando il ghiaccio,mentre il vento fischia nelle orecchie,
mentre il freddo tenta di penetrare le vesti sgualcite e sudice,e il lupi amorevolmente lo seguono calpestando erba congelata
in una densa rete di alberi dalla bianca corteccia,attende il giorno in cui tutto cambiera'.
Il giorno in cui il mondo rimarra silenzioso e vuoto,e il gelido vento spazzera' i cieli limpidi di ogni citta'.
Le strade saranno lastre di ghiaccio e il buio sara pulito e sacro.
I mari diventati duri e marmorei saranno le sue lande desolate da attraversare.
Il gelo profondo sara' l'eterna prigione al quale l'arroganza infinita l'avra' condannato.
E pensare che essere umano,piu che umano,e'la sua colpa.
La ribellione,la vita contro il vuoto,la sua condanna.
Rendendo omaggio al cielo lucido e bianco,ad un eterno mare di latte nel quale annegare
alleviamo le sofferenze eterne,del dio ribelle.
Vendichiamolo gia da ora.Osanniamo l'umanita' che e' sepellita in noi.
E magari facciamolo per lui.