
"E' la mia città e qui comando io.
E per le strade io mi sento un Dio."
ARMCO
La strada ha un profumo che punge.E come se mille sassolini ti si annidassero nel naso.
Quando sei seduto sul bordo del tuo marciapiede,e distrattamente sgretoli la crepa del suo bordo,il sole ti sbatte in bocca quel tipico sapore sporco.
La ruvida pelle dell'asfalto:non la smetteresti mai di accarezzare.A volte sembra morbida,quando ti scotta sotto le mani.Le cuffie ti pompano la testa
e appoggiato ai gomiti,ti godi il panorama della tua strada.Le notti d'estate sono cosi dolci,quando le passi li.L'aria fresca che si gonfia
nei campi arriva fino a te,e steso nel campetto da calcio,ti si fissa nella mente quella visione:ragazzi che si inseguono ridendo,stelle e la tua strada.
Passi i pomeriggi a fare ben poco.Basta nulla e volano gli schiaffi.Ti rotoli sulle foglie rosse e lo sbruffone di prima ora ha i vestiti strappati e il viso rosso,
ma tra poco tanto passa tutto.Il sole ora e' troppo basso e tanto domani ci troviamo qui di nuovo,sulla nostra strada.
E notte fonda e il ghiaccio ha fatto una lastra.Nessuna auto da ore e noi poveri stupidi a cadere a terra ogni due passi.Una luce bianca e poco altro.
Sotto il primo portico aspettiamo la neve mentre la notte si fa sempre piu profonda.Le labbra bagnate e le mani tagliate dal freddo.Perche non andare a casa?
Perche quella e' la nostra strada.
Passano gli anni,ma siamo sempre li.

